| Illustrazione di Paolo Ghelfi |
Un decreto della presidenza del consiglio di settembre 2025 (link sotto) si è occupato delle opere sull’infrastruttura energetica sarda necessarie secondo il Governo ad accompagnare la chiusura delle centrali a carbone. Opere che includono adeguamenti a due rigassificatori in Liguria e Toscana, la predisposizione di una flotta di metaniere di piccola taglia per fare la spola tra questi e la Sardegna, un rigassificatore a Oristano per accoglierle, un altro a Porto Torres nell’ipotesi di trasformare a gas la locale centrale a carbone, reti di trasporto (cioè dorsali ad alta pressione) del gas, una da Oristano verso il Sulcis e Cagliari, un'altra verso Stintino, adeguamenti alle reti di distribuzione (cioè di vicinato e a bassa pressione) attualmente alimentate con gas diversi dal metano, un sistema di camion per il trasporto del gas in forma liquida per alimentare reti di distribuzione gas non fisicamente collegate, depositi criogenici per stoccare il gas liquido presso i relativi punti di rigassificazione e alimentazione.
L’Autorità per l’energia, in seguito al decreto, ha appena pubblicato
un documento di consultazione (link sotto) per definire l’adeguamento delle bollette del gas
nazionali necessario a ripagare questi costi di metanizzazione tardiva della
Sardegna. La stessa Autorità nel documento suggerisce qualche moderazione
rispetto agli investimenti proposti dal decreto – per esempio ricorda che
Terna, il gestore della rete ad alta tensione responsabile della sicurezza elettrica
nazionale, non ravvisa alcuna necessità di convertire a gas la centrale a
carbone di porto Torres. (Per inciso, uno studio recente del Politecnico di
Milano e dell’Università di Cagliari promosso da FREE con anche il supporto di
ECCO con cui io collaboro - link sotto - afferma che in Sardegna non serve alcuna nuova
infrastruttura per il gas se si fanno fonti rinnovabili, accumuli e reti
elettriche).
L’Autorità fa una prima stima di costi per la metanizzazione
della Sardegna che arriverebbero a regime a oltre 280 milioni all’anno. Fino a 280
milioni all’anno per un decennio nelle bollette del gas di tutta Italia.
Ora, allontaniamo lo sguardo e mettiamo le cose in
prospettiva. Il Governo a settembre ha deciso che per chiudere il carbone in
Sardegna serve metanizzare l’isola. Questo mentre Terna sta realizzando nuovi
cavi elettrici tra Continente e Sardegna che servono proprio a permettere alla
Sardegna di funzionare in sicurezza senza centrali termoelettriche grazie alle
fonti rinnovabili. Cavi che, com’è giusto, pagheremo nelle bollette elettriche.
Il Governo ha però anche deciso (e lo aveva già anticipato con un parere in
Parlamento ad agosto) che in realtà il carbone non si chiude più, in violazione
del Piano Energia-Clima, né in Sardegna né nel continente, fino al 2038.
Decisione che naturalmente nemmeno questa è gratis, perché le centrali a
carbone dovranno essere pagate 12 anni per stare spente. Come? Con le bollette
elettriche, attraverso meccanismi che il Governo non è ancora stato in grado di
definire anche perché sono incompatibili con l’attuale assetto regolatorio del
mercato.
Per chiudere il carbone, che non chiuderà, e per la cui
chiusura, che non ci sarà, stiamo già costruendo un’infrastruttura elettrica,
pagheremo miliardi in bolletta per metanizzare la Sardegna. La quale Sardegna –
parole della stessa ARERA – sta elettrificando sempre più i suoi consumi e ha
quindi prospettive di uso di gas minime e decrescenti. E per non chiudere le centrali
a carbone pagheremo altri oneri ad hoc.
Questa è la politica energetica di un Paese la cui classe di
Governo afferma compattamente che il caro-energia è un’emergenza.
Link
- Il DPCM sulle opere necessare alla chiusura del carbone in Sardegna: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/11/03/25A05889/SG
- Documento di consultazione ARERA sul ribaltamento dei costi del decreto sulle tariffe nazionali del gas: https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/26/135-26
- Studio Politecnico di Milano e Università di Cagliari su scenari energetici Sardegna coordinato da FREE: https://www.free-energia.it/documenti/Sardegna100_Rinnovabili/#page=1
