mercoledì 20 marzo 2013

D153 - La strategia energetica nazionale è decreto - parte 1


Mesi fa il ministero dello Sviluppo Economico ha messo in consultazione un documento di Strategia Energetica Nazionale, d'ora in poi: SEN.
L'8 marzo scorso un decreto interministeriale di Sviluppo Economico e Minambiente ha approvato la sua versione finale, disponibile sul sito del ministero.

In questa e altre puntate di Derrick proverò a ricordare gli aspetti fondamentali della Strategia e a metterne in luce le modifiche rispetto alla bozza iniziale.

Gli obiettivi della politica energetica auspicata dal governo sono la sostenibilità ambientale, la sicurezza degli approvvigionamenti, la riduzione della bolletta energetica e la crescita economica. Che richiedono secondo il Governo 7 capitoli di interventi:

1. Efficienza energetica
2. Mercato competitivo del gas e Hub sud-europeo
3. Sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili
4. Sviluppo delle infrastrutture e del mercato elettrico
5. Ristrutturazione della raffinazione e della rete di distribuzione dei carburanti
6. Produzione sostenibile di idrocarburi nazionali
7. Modernizzazione del sistema di governance

Ecco qualche commento sui punti più discussi.

Sul mercato del gas, la SEN ridimensiona ma mantiene l'impostazione della bozza. Se è vero che i consumi calano in modo notevole, è ancora vero, scrive, che manca un po' di capacità di punta. Cosa vuol dire? Vuol dire che in casi sfavorevoli per clima e per riempimento degli stoccaggi, quindi tipicamente a inverno inoltrato, può succedere che il sistema gas italiano sia temporaneamente non in grado di far fronte alla domanda, pur essendo la capacità di importazione annua di gas di gran lunga ridondante rispetto ai consumi nazionali. Per questo il Governo ritiene sensato garantire a un ulteriore rigassificatore (cioè un impianto in cui attraccano le navi metaniere e il loro metano liquido viene rigassificato) oltre a quelli esistenti e in costruzione, un ritorno certo dell'investimento, pagato nelle nostre bollette. Questo rigassificatore dovrebbe avere capacità doppia (o dovrebbero essere due) se non andasse a buon fine la costruzione di almeno uno dei nuovi metanodotti di importazione già progettati con logica merchant, cioè con rischi economici in capo agli investitori e uso parzialmente privato della capacità.

Riguardo allo sviluppo delle fonti d'energia rinnovabile, che la SEN auspica sia "sostenibile", il documento evidenzia l'elevatezza dei costi degli incentivi alle fonti rinnovabili elettriche (con una punta nel prossimo futuro di circa 12 miliardi all'anno) e la necessità di responsabilizzazione di queste fonti riguardo ai costi di sbilanciamento che impongono al sistema. E annuncia la fine dei sussidi per nuovi impianti, in particolare fotovoltaici, a fronte dell'avvicinarsi della cosiddetta "grid parity", cioè la capacità di queste fonti di competere senza aiuti con quelle tradizionali.

Su questo capitolo, insieme a quello sullo sviluppo della produzione petrolifera nazionale, le associazioni ambientaliste si dicono compatte nell'annunciare guerra alla SEN.

Nella puntata di martedì prossimo continuerà l'analisi della Strategia Energetica Nazionale.

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