martedì 6 giugno 2017

Turismo macabro? (Puntata 315)

L’altopiano di Campo Imperatore e la catena del Gran Sasso sono tra i luoghi più maestosi e affascinanti d’Italia, all’interno del parco nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga.

Pochi giorni fa volevo raggiungere per un’escursione il monte Camicia, la vetta più orientale del gruppo, e mi avvicinavo in auto dal teramano, a nord. Non volevo fare l’autostrada fino ad Assergi ma il bellissimo e per me più razionale passo di Vado di Sole collegato al paese di Cancelli dalla Strada Provinciale 37 (della provincia di Teramo).
Una strada di montagna molto bella, proprio alla base della imponente parete nord del monte Camicia, ma che da quando ho memoria sembra priva o quasi di manutenzione, d’inverno è soggetta a valanghe e frane e purtroppo ho scoperto essere chiusa anche nella data della mia perlustrazione (3 giugno 2017), benché sul sito della provincia nei giorni successivi si trovassero solo ordinanze di vecchie chiusure invernali.

Sperando di poter aggirare una o più frane motivo del blocco, la mia alternativa per raggiungere Vado di Sole a questo punto potevano essere una serie di strade locali, anche sterrate, per intercettare la strada comunale di contrada Rigopiano che da Farindola sale fino a unirsi alla parte più alta della SP 37 in prossimità del valico Vado di Sole.



I segni rossi rappresentano le barriere di chiusura al traffico.
HR sta per Hotel Rigopiano. La situazione risale al 3/6/2017.
Arrivato alla strada per Rigopiano, ho trovato alcune auto, perlopiù fuoristrada, ferme in corrispondenza di un blocco con divieto di transito. Da una è scesa una signora che mi ha detto di essere in procinto di fare un’”ispezione” e mi ha chiesto dove andassi. “È chiuso” ha detto. Le ho chiesto perché. Mi ha risposto che era incredibile non lo sapessi: era chiuso per evitare il “turismo macabro” alle rovine dell’hotel Rigopiano, benché la strada fosse in condizioni percorribili.

Il monte Camicia mi aspettava e non ho approfondito, visto che mi sarebbe toccata più di un’ora d’auto di percorso alternativo, quando mi ritenevo già a un quarto d’ora dalla meta.

A casa però ho cercato invano sul web la delibera del sindaco Lacchetta di Farindola, citata da giornali locali tra cui "Il Pescara" (link sotto), che in effetti chiuderebbe il transito di contrada Rigopiano per evitare i problemi di viabilità causati dal “turismo macabro”.

Lo stesso sindaco secondo questa fonte solleciterebbe (giustamente) la provincia a riaprire la SP 37.


Bene, io penso questo:


  • Non sono affari di nessun amministratore i motivi per cui la gente si sposta. Reagire a presunte intenzioni censurabili traendone divieti è anzi a mio avviso un abuso di potere.
  • Sono invece affari degli amministratori assicurare l’uso in sicurezza delle infrastrutture di loro competenza e far rispettare le regole di comportamento nel parco nazionale (cosa che, stando a notizie che riporto sotto, non sempre è avvenuto anche nel comune di Farindola).
  • Impedire a un’area molto vasta del teramano di arrivare velocemente a Campo Imperatore in stagione estiva è una lesione enorme della qualità della vita di chi ci vive o di chi visita una zona che giustamente punta, o dovrebbe puntare, all’attrattività delle sue bellezze naturali.


Consiglio anzi all’amministrazione di Farindola di intercettare i cosiddetti turisti macabri e non solo aiutarli a scoprire la zona con accoglienza e servizi, ma anche raccontargli cosa è successo a Rigopiano, magari con un centro documentazione. Che, certo, dovrà in parte attendere la verità processuale prima di fornire informazioni definitive.


Macabri, in questa storia di divieti, a me sembrano solo il moralismo di maniera, la paura della conoscenza e della trasparenza.



Derrick è a disposizione di esperti e amministratori per ospitarli e approfondire il tema.


Censura per Derrick da "Il Pescara"

Derrick ha proposto alla rubrica di segnalazioni dei lettori del Pescara, citato qui come fonte, il testo di questo articolo. Dopo alcuni giorni, è arrivata una mail - priva di spiegazioni e da un indirizzo a cui non è possibile rispondere - con la quale il giornale comunica che l'articolo non è stato "approvato".



Link utili


2 commenti:

  1. Pezzo perfetto, a tal punto da non credere che sia anche tanto arguto e ottimamente documentato. Sono così soddisfatto di poter essere pienamente d'accordo su un'opinione lucida e preziosamente articolata, da trascurare il fatto che una banale identità dei cognomi possa alimentare sospetti.

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