martedì 20 gennaio 2015

Scelta del fornitore di energia III - D225

Mi scrive Roberta Raggioli:
Gentile Michele Governatori,
vorrei chiederle un consiglio per la scelta di un distributore o ancor meglio produttore-distributore di energia pulita gas e luce [per la casa], onde abbattere i costi energetici e non inquinare. Approfitto per ringraziarla del servizio che svolge con la rubrica.
Ecco la mia risposta:

Intanto una nota semantica: nel gergo dell'energia il distributore è l'azienda che gestisce in monopolio locale le reti cittadine e i contatori, non il venditore. Se lei è di Milano, per esempio, il suo distributore è necessariamente A2A (Enel invece in gran parte d'Italia, ACEA a Roma, Iren a Torino e Genova eccetera), che le fornisce il collegamento alla rete, per consumare l'energia che può comprare da qualunque venditore sul mercato. Tenga a mente questa distinzione, le servirà.
È vero però che la stessa azienda (anche se con un’entità giuridica diversa) fa sia il distributore che il venditore, e che a causa di un ritardo nella normativa italiana può farlo con lo stesso marchio e confondere i suoi clienti tra i due ruoli, e approfittare del vantaggio di essere già in casa sua come distributore per proporle anche energia. Questo facilita alcuni abusi commerciali ai danni dei clienti.

Il mercato dell'energia, soprattutto elettricità, è piuttosto competitivo: non si aspetti quindi risparmi rilevanti cambiando fornitore, a meno che lei oggi non abbia un contratto davvero vessatorio. Inoltre, la parte del prezzo su cui i fornitori possono farsi concorrenza è meno della metà della bolletta. Il resto riguarda oneri del sistema energetico stabiliti dall'Autorità per l'Energia. Qualunque offerta proponga grossi sconti sull’intera bolletta è molto probabilmente scorretta.

Detto questo, è importante che per la parte legata all'approvvigionamento di luce o gas lei si faccia un'idea riguardo a se preferisce pagare un prezzo fisso rispetto ai costi all'ingrosso oppure variabile. Fatto questo, il confronto è semplificato e può provare il Trovaofferte dell'Autorità per l'energia, qui:

Per privilegiare l'origine rinnovabile dell'elettricità (mentre il gas non è mai rinnovabile visto che si tratta di un combustibile fossile), lei ha due strade: riguardo ai venditori che sono anche produttori con proprie centrali, può vedere che quota di impianti hanno da fonte rinnovabile e preferire quelli che ne hanno tanti, evitando invece quelli che hanno tecnologie con maggiori emissioni dannose come il carbone.
Oppure, anche se compra da un rivenditore che non ha impianti di produzione, può sottoscrivere offerte "verdi", cioè che in vario modo supportano le rinnovabili o corrispondono a un impegno del venditore in questo senso.

Ora però dirò una cosa che forse la deluderà: la sua energia, fisicamente, è in ogni caso identica da chiunque lei compri. La rete elettrica è una e interconnessa, e non associa, se non commercialmente, un cliente a un produttore.
Questo significa che le offerte verdi sono una fregatura? No, se corrispondono a politiche di approvvigionamento del fornitore che privilegiano le rinnovabili. Ma stia molto attenta a vedere cosa intende esattamente il fornitore per offerte "verdi" e se per caso non le dichiarano cose impossibili.

Buona scelta!

Michele Governatori

Altri link utili per la scelta del fornitore oltre a quello sopra dell’Autorità per l’energia:



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