martedì 1 marzo 2016

Ancora sulla scelta del fornitore d'energia - D267

Scrive James Salter in “Last Night”:
La gente dice spesso che qualcosa li ha cambiati completamente, un’esperienza un libro, una persona, ma se uno lo conosci da prima ti accorgi che non è poi cambiato così tanto.
Quanti di voi ascoltatori non hanno ancora cambiato il fornitore di luce e gas? Non mi dite che siete ancora nel cosiddetto “servizio di maggior tutela”, cioè la fornitura a condizioni standard, quella di chi, dopo averne avuto la possibilità per quasi dieci anni, non ha ancora mai fatto un contratto sul mercato.
Lo so, lo so, visto che la tutela c’è, ed è ragionevolmente conveniente, uno non ha molta voglia di darsi da fare. Però il risparmio possibile per una famiglia media vale la mezz’ora di tempo per scegliere sul web, dove è facile risparmiare una cinquantina di euro/anno rispetto alla maggior tutela.
Cosa c’è da sapere? Intanto un po’ di terminologia. Cosa sono una voltura, un cambio di fornitore, un’attivazione o riattivazione?

Il mio contatore elettrico. Il vostro lo interrogate mai?
La voltura è il passaggio di un contratto a un altro intestatario, per la stessa fornitura. Non modifica nessuna delle condizioni contrattuali se non l’anagrafica del consumatore, ma costa molto, perché l’Autorità garantisce al distributore, gestore della rete locale e della misura, 27 Euro per l’operazione, che richiede l’invio di copie di documenti, e altri importi simili li chiede di norma il venditore. E in alcuni casi si aggiunge un bollo per l’aggiornamento del contratto. Quindi spostare un contratto può costare una cinquantina di euro o più, un’ottantina fissi se si è in maggior tutela.

Un cambio di fornitore invece è quando cambia l’altra parte del contratto: chi vende, appunto. Se siete già titolari di una fornitura attiva, di solito avete accesso alle condizioni più favorevoli sul mercato: perché un nuovo fornitore ha interesse a strapparvi a quello vecchio, mentre difficilmente permette a un già cliente di accedere senza costi di passaggio a contratti altrettanto vantaggiosi.

Un’attivazione o riattivazione di fornitura presso un contatore che era stato disalimentato di solito è meno immediata e richiede un’interazione anche telefonica con il fornitore.


Quali offerte si trovano?

Le differenze principali sono prezzo fisso o variabile della componente energia in base all’andamento di indici energetici, e prezzo monorario (uguale per tutte le ore della settimana) o differenziato (più caro nei dì feriali con 2 o 3 fasce di prezzo). Attenzione: tipicamente la differenza di prezzo tra fasce orarie sul mercato libero è molto più spinta di quella nel mercato della maggior tutela. Quindi per scegliere occorre fare bene i conti ragionando sulle proprie abitudini e sulla probabilità che cambino. 

Poi, tipicamente ogni fornitore ha una famiglia di offerte aggressive nel prezzo e senza servizi aggiuntivi, e un’altra o più con opzioni più complesse nella fissazione degli importi della bolletta o con la fornitura di altri servizi (per esempio assicurazioni per la casa o apparecchi di solito utili all’efficienza nei consumi).

Altre puntate sulla scelta del fornitore energetico sono qui.

1 commento:

  1. http://edoardobeltrame.com/2016/03/06/la-caccia-al-pollo/

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