lunedì 2 luglio 2018

Auto elettrica arrampicatrice (Puntata 362 in onda il 3/7/18)

La VW elettrica record assoluto della PPIHC 2018
Succede spesso alle grandi innovazioni: suscitano entusiasmi ostentati e scetticismi altrettanto ostentati. L’auto elettrica è così: diventata addirittura un simbolo di futuro sostenibile e uno spauracchio per l’industria dell’auto tradizionale che in realtà, com’è ovvio, si sta preparando a un passaggio di massa che tuttavia verrà credo rimandato finché sarà possibile ammortizzare gli impianti produttivi tradizionali e finché la rete di ricarica elettrica sarà limitata.

Ne abbiamo già parlato su Derrick (link sotto alle puntate rilevanti) con anche impressioni di guida: chi ha provato un’elettrica sa che ha una coppia (cioè una forza alle ruote, e quindi capacità di scatto in particolare da fermo) quasi impossibile per un’auto tradizionale, e sa anche che il limite è l’autonomia, vista la densità d’energia molto inferiore che le batterie attuali hanno rispetto a benzina gasolio e perfino metano gassoso compresso.

Quindi se immaginiamo di usare un’elettrica in un percorso relativamente breve ma dove l’accelerazione sia importante possiamo aspettarci di averne tutti i vantaggi ma non i problemi. Se poi il contesto fosse di altissima montagna dove la bassa pressione atmosferica rende meno efficienti i motori a combustione interna, rischia di non esserci gara.
Infatti indovinate che auto ha vinto giorni fa (e non per la prima volta per quanto riguarda le auto elettriche) una famosa gara automobilistica in salita, la Pikes Peak International Hill Climb? Un’elettrica Volkswagen guidata dal francese Romain Dumas. Che ha stabilito il nuovo record di sempre in questo tracciato di 20 km che arriva a 4300 metri di altitudine sulle montagne del Colorado (chi se non gli americani costruirebbero una strada asfaltata così in alto?).
Asfaltata oggi, ma sul web è disponibile - link sotto - un film spettacolare di Jean Louis Mourey, soprattutto con immagini soggettive dall’auto, che segue la scalata vincente su percorso ancora sterrato della Peugeot pilotata da Ari Vatanen nel 1988.

Altre volte su Derrick abbiamo commentato lo straordinario potenziale dell’accoppiata auto elettrica-produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Il progredire di queste due industrie probabilmente costituisce uno di quei salti di qualità tecnologici che danno considerevole respiro ai problemi dello sviluppo.
Se a questo aggiungiamo le tecnologie per la condivisione di veicoli per ridurre le congestioni, credo si possa affermare che siano mature le condizioni per rendere decisamente più sostenibili le grandi città, cioè il luogo in cui una parte sempre più vasta dell’economia e della vita della gente avviene. A frenare probabilmente è la politica e la sua lentezza nell'adattare le regole.

Ne abbiamo parlato e ne riparleremo su Derrick. Intanto per questa puntata ringrazio il coautore Antonio Sileo, già noto anche agli ascoltatori di Derrick, che della vittoria elettrica alla Pikes Peak International Hill Climb ha già scritto il 28 giugno 2018 su Staffetta Quotidiana (link sotto).


Link utili:


5 commenti:

  1. Buongiorno, secondo lei come mai il metano non è stato e non viene sviluppato maggiormente nel settore automobilistico a fronte di un impatto inquinante minore rispetto a benzina e gasolio? Non avrebbe potuto soppiantare i questi ultimi? Ci sono motivazioni tecniche, economiche o politiche?

    La ringrazio anticipatamente per l'attenzione e la saluto cordialmente.

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    1. Il gas naturale compresso (GNC) nei trasporti nel mondo è scarsamente usato, un po' più diffuso in Italia. Non sempre c'è un motivo razionale nell'emergere di una o dell'altra tecnologia, ma certo la necessità di approntare una rete dedicata di distributori per un carburante che arrivava dopo quelli liquidi non ha aiutato, e nemmeno la minore autonomia. Ora si sta però investendo nel metano in stato liquido (GNL) che non ha il problema dell'autonomia, è adatto anche a TIR (già ne circola in Europa un numero non più simbolico e alcuni nuovi distributori si stanno facendo in Italia) e alle navi (che già lo usano diffusamente nel mare del Nord).
      Il GNL d'altra parte vedrà a un certo punto la concorrenza dell'elettrico con accumulatori o di quello con alimentazione a idrogeno. Questo potrebbe segnarlo negativamente in un futuro in cui la capacità produttiva (e quindi l'economicità) di motori a combustione interna alternati e dei loro tantissimi accessori (trasmissioni, distribuzioni, pompe, accensioni) inizierà a ridursi.

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    2. (Carburanti liquidi intendo petroliferi)
      un saluto
      MG

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  2. Buongiorno quindi mi pare di capire che la "nuova" tecnologia del metano GNC non ha avuto la "forza" (intesa in termini di spinta al cambiamento) per inserirsi maggiormente e soppiantare gli altri carburanti liquidi ed il loro sistema ed oggi si intravedono già tecnologie diverse e più promettenti. Mi pare tuttavia singolare che nemmeno i governi dei vari paesi abbiano spinto nel recente passato verso il mentano mentre con motivazioni ecologiste e provvedimenti di divieto, sussidi e altro favoriscono oggi lo sviluppo di mobilità "alternativa". I motivi secondo lei sono sempre gli stessi di cui mi scrive? Alti costi infrastrutturali. Mi perdoni se mi permetto un tono colloquiale....le chiedo queste informazioni perché, dopo una interessante discussione con un caro amico su questi temi, volevo approfondire e il suo blog è per me un riferimento in termini di obiettività e documentazione disponibile.
    Quindi la ringrazio e le auguro buona giornata.
    MB

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  3. In realtà anche il metano per autotrazione ha beneficiato e beneficia in Italia di sussidi in termini di accise di favore rispetto a gasolio e benzina (escluso il trasporto pesante che ha forti sussidi sul gasolio). Il metano è più pulito di gasolio e benzina, ma è chiaro che la prospettiva di automobili elettriche senza emissioni dannose in un contesto di elettricità sempre più da fonti rinnovabili è più promettente nel medio-lungo periodo in termini di lotta all'inquinamento urbano e decarbonizzazione. Il metano avrà comunque un ruolo soprattutto nel trasporto pesante in sostituzione di gasolio e bunker, ma in forma liquida (LNG), come le scrivevo. Un saluto MG

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