domenica 4 luglio 2021

Truffatori con tesserino Acea (Puntata 490 in onda il 6/7/21)

Senso unico alternato pedonale
a Praga (copyright Derrick)
Oggi riprendiamo un tema già trattato molte volte qui a Derrick ma che purtroppo continua a essere di
attualità, almeno a Roma dove chi scrive vive.

Si tratta di venditori invariabilmente maschi, giovani e in coppia che lavorano per agenzie mandatarie di società di vendita dell’energia e usano tecniche di vendita sempre – nella mia esperienza – truffaldine.
A Roma da mesi è in corso un’emergenza Acea: senti tutti i citofoni del palazzo suonare insieme, poi campanelli dei portoni uno dopo l’altro e poi una domanda aggressiva tipo: ”Lei lo sa che deve aggiornare il contatore per non pagare di più?” di solito qualificandosi come dipendenti Acea (il che è falso, mentre non è di norma falso – salvo evidenza contraria che non ho - che siano agenti per Acea).

Come al solito la truffa si basa anche sulla confusione tra la società di vendita (in questo caso Acea Energia) e quella di gestione di rete e contatore (in questo caso Areti). Il che rende l’inganno facile da riconoscere: se qualcuno che non abbia un tesserino Areti e non abbia avvisato in anticipo della visita vi parla di contatore è quasi certo che sia un truffatore e fate bene a chiudergli la porta in faccia. Allo stesso modo non vanno mai mostrate bollette né forniti i dati della propria utenza, perché questo facilita eventuali attivazioni di forniture non desiderate.

Ho proposto all’ufficio stampa di Acea di intervistare qui a Derrick l’amministratore delegato, ma l’azienda ha preferito mandarmi un comunicato stampa, pubblicato integralmente qui sotto, che riferisce dei tentativi di controllare la qualità di queste agenzie, di come talvolta si tratti di semplici millantatori che usano il tesserino in modo fraudolento e di come in caso di nuovi contratti l’azienda verifichi che non siano involontari, cosa quest’ultima ottima.

Ma mi chiedo se al marketing di Acea tengano anche in conto il danno rispetto a tutti i potenziali clienti che non cadono nel tranello e semplicemente osservano truffatori con il tesserino aziendale in azione mentre cercano di confondere soprattutto gli anziani e le persone più in difficoltà.

Se io fossi Acea, e fossi intenzionato a mantenere una reputazione commerciale decente, farei l’impossibile per non confondermi con queste pratiche. Per esempio chiudendo il canale door to door, se non su appuntamento e con personale verificabile dal cliente. Cosa impedisce di imporre modus operandi corretti e di mandare propri ispettori? E se l’azienda non ci riesce, cosa aspetta a comunicare pubblicamente a clienti e potenziali clienti come riconoscere i truffatori? (Ripeto: nel mio caso tutte le persone con tesserino Acea che mi hanno suonato nell’ultimo anno usavano metodi truffaldini, e verosimilmente non tutti millantavano il mandato. Per cui, se le agenzie serie esistono, qualcuno deve aver raccomandato loro tassativamente di non suonare mai alla mia porta).

Acea Energia è parte del gruppo energetico del comune di Roma. I sostenitori delle partecipazioni pubbliche ritengono che un servizio essenziale debba essere operato da aziende controllate dal pubblico per garantirne qualità ed equità, e questa è tipicamente la ragione politica per giustificare che con la mia IMU o la mia addizionale comunale il Comune partecipi in un’azienda. Il che fa di me, indirettamente, un’azionista. In questa veste mi arrogo la responsabilità di affermare che il management di Acea e il Comune di Roma hanno una grave responsabilità per non aver ancora stroncato questa vergogna delle truffe porta a porta.

Ma anche gli azionisti privati dovrebbero preoccuparsi di una dissipazione di credibilità di questo tipo.

I microfoni di Derrick restano aperti.


Link e allegato


Allegato: Nota di Acea Energia
(ricevuta da Derrick il 25/6/21 e qui riprodotta integralmente)

Acea Energia gestisce il suo rapporto con i clienti attraverso un servizio di 
assistenza e una rete commerciale che utilizzano differenti canali di 
comunicazione. Tra questi c’è il canale door to door che, secondo i termini di 
uno specifico mandato, regolamentato dal Codice di Condotta Commerciale (di 
cui alla Delibera n. 104/2010 dell’ARERA e successive modifiche, qualora 
applicabili, al Decreto legislativo n. 206 del 6 settembre 2005, anche detto 
“Codice del Consumo”), nonché dal Regolamento UE 2016/679 (“GDPR”) a 
garanzia del rispetto della privacy dei clienti, viene affidato ai suoi Business 
Partner (agenzie) per svolgere l’attività di promozione e commercializzazione di 
prodotti e servizi offerti dall’azienda. 

 Gli agenti incaricati di questo compito sono muniti di un tesserino 
identificativo autorizzato da Acea Energia e la società ha responsabilità 
di controllare che la loro condotta sia perfettamente idonea e adeguata 
al corretto adempimento del loro mandato. È evidente, però, che tale 
responsabilità e tale attività di controllo possono essere applicate solo agli 
agenti effettivamente incaricati dai suoi Business Partner e che l’azienda non 
ha alcun collegamento con le attività svolte in maniera illegittima da persone 
che si qualificano come agenti commerciali dell’azienda senza averne alcun 
titolarità.  

La società ha predisposto una sequenza di azioni per mitigare il rischio di 
potenziali malpratiche: esegue, per esempio, controlli qualità ex-post 
nell’ambito della gestione di eventuali reclami avanzati dai clienti; nelle 
attivazioni contestate, laddove venga accertata una violazione commessa dagli 
agenti incaricati, trovano applicazione meccanismi di ripristino con i precedenti 
fornitori e l’applicazione di tariffe a sconto rispetto a quelle di riferimento nel 
mercato di maggior tutela; nei casi più gravi, viene applicato il c.d. 
art.66 quinquies del Codice del Consumo che dispensa il cliente dal pagamento 
della tariffa nel periodo in cui è stato fornito contro la sua volontà.  Infine, i 
contratti acquisiti dal canale door to door, vengono verificati con una 
“instant call” in cui il cliente, dopo la sottoscrizione della fornitura, viene 
intervistato telefonicamente per accertare l’effettiva volontà di sottoscrizione 
del contratto nonché l’effettiva comprensione ed accettazione delle condizioni 
tecnico-economiche. 

Acea Energia, inoltre, sta implementando un processo di digitalizzazione dei 
servizi per incrementare ulteriormente la qualità dell’assistenza offerta al 
cliente e continuerà a porre in essere tutte le possibili azioni di miglioramento 
delle proprie reti commerciali. 

2 commenti:

  1. Idem con Enel, il venditore aveva il tesserino Enel e chiedeva di "attivare" il contatore. Ho informato Enel al numero verde, chiedendo se avevano loro operatori in giro per Fiumicino, ma sono rimasti sul vago senza confermare ne smentire.

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    1. Grazie. La mancanza di reazioni decise da parte delle aziende interessate (che sono tipicamente gli ex monopolisti nazionali e locali a controllo pubblico) mi sembra molto censurabile.

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